Movida e rumore a Caserta, arriva la sentenza del Tribunale.

La prima sezione civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Giovanni D’Onofrio ha emesso una sentenza che condanna alcuni locali della movida della Città di Caserta condannandoli in Tribunale oltre ad aver disposto l’obbligo di insonorizzare i locali per evitare danni alla salute dei residenti.

Il giudice, a valle di consulenze tecniche, ha accolto le richieste dei residenti. Dalle verifiche infatti è emerso che il livello di rumore all’interno delle abitazioni sia superiore a 4 dB di differenziale (differenza tra rumore di fondo e ambientale) e quasi il doppio a finestre aperte.

Da questi dati la condanna a provvedere alla effettuazione delle insonorizzazioni necessarie in tempi rapidi, applicando una sanzione pecuniaria di 100 €/giorno ad ogni attività in caso di inottemperanza oltre al pagamento delle spese processuali.

Questo provvedimento stabilisce come la movida non può svolgersi in danno della salute dei residenti.

Per la prima volta il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto un ricorso d’urgenza proposto dai residenti contro i locali che svolgono le proprie attività aperte fino a tarda notte. Con il contributo di un Tecnico, il Tribunale ha potuto constatare quanto fossero ragionevoli le proteste dei residenti.

L’inquinamento acustico, così come appurato dalla scienza medica, è da considerarsi gravemente lesivo per la salute delle persone poiché causa di disturbi del sonno, ipertensione e malattie cardiovascolari.

I gestori quindi dovranno comprendere le ragioni dei residenti, svolgendo la loro attività tenendo conto della salute dei residenti e della decisione del Tribunale.

 

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